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EDITORIALE
E tempo di restituzione
28/05/2010

Il Signore ha creato i beni della terra per rendere bella la vita.
L’uomo deve fare attenzione affinché i  beni  non diventino i padroni della propria vita e  tutto sia finalizzato ad esso.
Con queste affermazioni il testo formativo dei gruppi adulti di Azione Cattolica indica in che modo gli uomini si devono mettere in relazione con i beni economici.
I  mass-media in questi giorni ci stanno inondando, con titoli in prima pagina, di beni economici  fonti di corruzione, generati dall’ingordigia  del possedere e dall’utilizzo smodato degli stessi da parte di persone che se ne servono per i loro interessi personali. E questo avviene quando tante persone hanno perso il lavoro per la chiusura delle aziende e non sono più in grado di provvedere dignitosamente alle loro famiglie. Sia l’una che l’altra notizia  generano sfiducia  nelle istituzioni e nelle persone che le rappresentano.
Può quindi essere utile una  riflessione sulle relazioni dell’uomo con i beni economici alla luce della dottrina sociale della Chiesa.
"Il principio della destinazione universale dei beni è alla base del diritto universale all’uso dei beni". Ogni uomo deve avere la possibilità di usufruire del benessere necessario al suo pieno sviluppo. E’ un diritto naturale e prioritario rispetto a qualunque intervento sui beni. I beni della terra devono pervenire a tutti avendo per guida la giustizia e per compagna la carità.
La società oggi ha costruito degli idoli a cui molti uomini, di potere e non, si assoggettano: denaro, potere, spreco, vivere al disopra delle proprie possibilità. Si sono dimenticati i valori del bene comune: giustizia sociale, corresponsabilità, solidarietà, tolleranza. Non è possibile che tutta la felicità della vita sia posta sul denaro. Noi non siamo ciò che possediamo, dobbiamo isolare quello che sono i nostri beni da quello che siamo noi. La cultura di oggi tende a mettere in cima alla piramide sociale e a dargli molto valore, coloro che posseggono molto. E’ necessario instaurare con i beni e le persone dei rapporti equilibrati: sobrietà nell’uso dei nostri beni, del nostro tempo, dell’uso dei divertimenti. Solidarietà con le famiglie in difficoltà, affittare a prezzi equi, pagare le tasse, evitare speculazioni, avere alta professionalità nel lavoro.
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Bruna Cattabriga

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